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L’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP) è un ente pubblico di ricerca, che svolge analisi, monitoraggio e valutazione delle politiche del lavoro e dei servizi per il lavoro, delle politiche dell’istruzione e della formazione, delle politiche sociali e di tutte quelle politiche pubbliche che hanno effetti sul mercato del lavoro. Il suo ruolo strategico nel nuovo sistema di governance delle politiche sociali e del lavoro dell’Italia è stabilito dal Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150.

INAPP è nato il 1° dicembre 2016 come trasformazione dell’ISFOL (attivo dal 1973), in seguito a quanto disposto dal Decreto Legislativo 24 settembre 2016, n.185. Come ente pubblico di ricerca, vigilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ad INAPP si applicano le disposizioni del Decreto Legislativo 25 novembre 2016, n. 218. Attualmente, INAPP conta circa 450 dipendenti, tra personale di ricerca e personale tecnico-amministrativo.

L’INAPP fa parte del Sistema statistico nazionale (SISTAN) e collabora con le istituzioni europee. Svolge il ruolo di assistenza metodologica e scientifica per le azioni di sistema del Fondo sociale europeo ed è Agenzia nazionale del programma comunitario Erasmus+ per l’ambito istruzione e formazione professionale. È l’Ente nazionale all’interno del consorzio europeo ERIC-ESS, che conduce l’indagine European Social Survey.

L’obiettivo di INAPP è di contribuire allo sviluppo scientifico, economico e sociale dell’Italia. L’attività di ricerca dell’Istituto è volta a studiare fenomeni d’importanza strategica per la collettività, per fornire informazioni, conoscenza e strumenti utili al policymaker per compiere le proprie scelte e ai cittadini per valutare l’impatto di tali scelte. Tutto ciò significa anche costruire beni pubblici quali banche dati per il mondo della ricerca e per chi è chiamato a prendere decisioni a favore della collettività.

L’attività dell’INAPP si rivolge a una vasta comunità di stakeholders: ricercatori, accademici, mondo della pratica e policymakers, organizzazioni della società civile, giornalisti, utilizzatori di dati, cittadinanza in generale.